I TENDAGGI FONOASSORBENTI ARTÈ: ARREDARE IL COMFORT

La gamma di soluzioni per il fonoassobimento Artè si arricchisce con i tessuti acustici per tendaggi.

Discrete, raffinate e eleganti, le tende esprimono il concetto di arredo e svolgono la loro funzionalità senza dare nell’occhio. Da sempre i tendaggi sono utilizzati per oscurare o filtrare la luce, proteggere la privacy degli ambienti, isolare o dividere uno spazio molto grande. Oggi, tuttavia, le tende possono andare oltre e svolgere in aggiunta nuove funzioni, come quello di rendere acusticamente confortevole una stanza.

I tendaggi fonoassorbenti Artè nascono da un’idea semplice ma rivoluzionaria: unendo le competenze artigianali con i materiali tecnici di DPS SOLVING, un tradizionale elemento di arredo come le tende diventa “prestazionale”, con specifiche performance acustiche e tecniche, testate e verificate.

L’assorbimento acustico, o fonoassorbimento, è la capacità di un materiale di assorbire l’energia sonora. Un elemento che sia, oltre che poroso, anche flessibile, aumenta la dissipazione di energia sonora in quanto la sua superficie viene messa in vibrazione.

I tendaggi fonoassorbenti Artè consentono di correggere acusticamente in modo efficace il riverbero che comunemente si verifica gli ambienti indoor molto grandi e/o affollati, in modo da ottenere la migliore sensazione di comfort acustico. Inoltre tutti i tendaggi Arté sono resistenti al fuoco.

I tendaggi Artè sono disponibili in 13 varianti di tessuto, con grammature e altezze variegate e un’ampia gamma di colori. Le tende inoltre possono essere confezionate con fettuccia standard, a onda, a pieghe fisse, con anelloni, passanti o a pannello.

Eleganti binari, tecnici o deluxe, completano la gamma delle proposte per il montaggio delle tende.

La doppia funzionalità di Artè Felt: pannelli fonoisolanti antiriverbero

Artè Felt è la nuova linea di pannelli della collezione Artè, ideale per realizzare ambienti indoor acusticamente confortevoli ed esteticamente curati.  Artè Felt risponde con un’unica soluzione a due tipologie di problematiche differenti: infatti la grande novità è nella doppia funzionalità dei pannelli. Da un lato Artè Felt svolge una funzione di correzione del riverbero acustico oltre che estetica di elegante rivestimento per le pareti, dall’altro il prodotto presenta proprietà fonoisolanti che consentono di proteggere le stanze dai rumori aerei provenienti dagli ambienti contigui.

L’anima fonoassorbente dei pannelli Artè Felt è realizzata con una esclusiva fibra di poliestere ad alta densità con spessore compatto di 7 mm e rivestita sul lato a vista con tessuto Trevira CS. Sull’altra faccia il pannello è accoppiato con una membrana visco-elastica dalle proprietà fonoisolanti, in grado di isolare acusticamente dai rumori aerei provenienti dalle stanze adiacenti.

Artè Felt è stato scelto da un’azienda bolognese per risolvere i problemi acustici dei propri uffici. La sfida consisteva nella ristrutturazione degli ambienti di lavoro, dove uffici operativi e direzionali erano separati da semplici pareti attrezzate e afflitti da fastidiosi riverberi e rumorosità diffusa dovuta alle diverse attività.

I consulenti della DPS Solving sono intervenuti analizzando, mediante accurato sopralluogo, le caratteristiche dei locali e le problematiche acustiche. Una volta effettuati i rilievi fonometrici, i tecnici della DPS Solving Acoustics Division hanno elaborato il progetto del sistema di correzione acustica – basato sull’analisi dei risultati del test fonometrico – che ha previsto l’impiego dei pannelli Artè Felt. Sulle pareti divisorie dei due locali sono stati installati circa 100 mq di pannellature Arté Felt, configurati su misura e progettati per le specifiche geometrie delle pareti, rivestiti con un elegante rivestimento in tessuto Trevira CS color tortora.

A lavori ultimati, gli uffici presentano un look tutto nuovo e si fanno apprezzare per l’ottimale comfort acustico, privo di fastidiosi riverberi e per il perfetto isolamento che tutela la privacy fra una stanza e l’altra.

Power Key

Il reparto di ricerca e sviluppo di DPS Solving ha messo a punto una nuova chiave di regolazione, realizzata in acciaio ad elevata tenuta alla torsione, che va ad arricchire la linea Tools.

Power Key è ergonomica, versatile, comoda da utilizzare. Essa presenta un performante innesto senza saldature, ottenuto con un’unica tornitura in fase produttiva.

Power Key è uno strumento studiato per registrare tutti i supporti regolabili della linea DPS Solving e assicura estrema praticità in tutte le esigenze di impiego, sia al centro delle pavimentazioni che per l’impiego vicino al muro. Power Key, infatti, è formata da due elementi: l’impugnatura scorrevole e l’innesto a taglio piatto:

  • L’impugnatura, scorrendo nella barra, può essere utilizzata sia in posizione simmetrica a T che in posizione asimmetrica ad L – facilitando la regolazione anche dove lo spazio di movimento per l’operatore è limitato, per esempio vicino al muro o agli angoli.
  • L’innesto a taglio piatto, si inserisce nell’impugnatura – a cui è assicurata mediante un grano laterale registrabile – creando così un corpo unico.

La configurazione a due elementi offre grande praticità di utilizzo ed una estrema facilità di sostituzione dell’innesto, in caso di usura, semplicemente svitando il grano laterale. Inoltre, l’innesto è compatibile e utilizzabile con gli avvitatori elettrici e manuali, sia per innesti a scatto che per quelli conici autobloccanti (utilizzo con mandrino).

 

L’evoluzione del supporto KING: nuovo concept, nuovo design

King è il primo supporto al mondo per pavimenti sopraelevati con sistema Converter Brevettato, ideato per commutare la base da modalità fissa ad autolivellante. Oggi il sistema Converter presenta importanti innovazioni tecniche nel suo design, mirate a semplificare ulteriormente le fasi di applicazione.

Il nuovo Converter del supporto King permette alla vite di posizionarsi in maniera univoca, sulla modalità fissa o autolivellante, eliminando ogni incertezza.

L’eccellenza tecnica a cui le soluzioni DPS Solving mirano sempre ha portato allo sviluppo di un nuovo design della vite e della base di King, per far si che la manovra di posizionamento e conversione fra le due modalità del supporto diventasse ancora più intuitiva, semplice, immediata.

La nuova base presenta una fisionomia rinforzata per migliorare ulteriormente la capacità portante del supporto, già eccellente per la sua categoria.

Base fissa/base autolivellante.

I supporti King sono sempre forniti in modalità autolivellante (B) in modo che i perni della base siano in corrispondenza delle aperture più ampie e ben distinguibili, consentendo il libero movimento per l’applicazione autolivellante.

Se necessario, per convertire i supporti King in modalità fissa (A) è necessario sbloccare base e vite dalla posizione di modalità autolivellante, e dalla posizione libera unire nuovamente i due elementi tra loro semplicemente posizionando i perni della base in corrispondenza delle apposite asole nella vite e spingendo i due elementi fino al bloccaggio del giunto.

 

La base snodata permette di contrastare le pendenze del piano di posa fino al 5% senza compensatori, e mantiene il baricentro del supporto sempre al centro della base, a favore di una migliore stabilità rispetto a supporti con la testa autolivellante.

CERSAIE 21: le novità DPS Solving per pavimenti sopraelevati

DPS Solving ha presentato al Cersaie 2021 le numerose novità delle collezioni per pavimenti sopraelevati riscontrando grande interesse fra i visitatori

L’edizione 2021 del Cersaie che si è appena conclusa sarà ricordata come l’edizione della ripartenza. L’affluenza di visitatori sia italiani che stranieri ha delineato un trend positivo che ha ben risposto e superato le aspettative degli operatori. Sono stati infatti quasi 63.000 i visitatori, di cui il 38% di presenze provenienti dall’estero, che hanno visitato nell’arco dei 5 giorni la manifestazione bolognese dedicata alla ceramica per l’architettura, portando con sé un clima dinamico, abbinato a un grande entusiasmo e marcato interesse per le proposte presentate.

Con uno spazio espositivo di 160 mq in cui la multimedialità e la spaziosità hanno colto nel segno, DPS Solving ha puntato sulle numerose novità delle proprie collezioni per riprendere “dal vivo” il dialogo con il mercato.

Indiscussi protagonisti della scena sono stati la nuova piastra Poker, per applicazioni particolari in sopraelevato, la nuova base del KING, le due prolunghe per il supporto Queen, che completano la gamma consentendo di elevare la quota massima di questo supporto ben oltre i 23 cm del formato più grande.

I visitatori hanno dedicato grande interesse, inoltre, alle numerose declinazioni della posa con i travetti proposte in abbinamento ai supporti della gamma DPS Solving: la collezione Tools di cui fanno parte i numerosi accessori per sottostrutture Rail, Tekno Rail e Clip e Kross, ha conquistato per la sua completezza, l’innovazione e la praticità delle soluzioni proposte.

Sul grande ledwall i visitatori hanno potuto seguire tutte le fasi di posa delle pavimentazioni sopraelevate realizzate con i supporti King e Queen, grazie ad un video dalla narrazione chiara ed esaustiva.

Siamo molto soddisfatti di questa edizione del Cersaie” dichiarano Alberto Cocco e Riccardo Griggio, rispettivamente Amministratore Delegato e Export Manager di DPS Solving, “Questa fiera si conferma per noi un palcoscenico strategico sia verso il mercato interno che verso quello internazionale: un evento che ha saputo richiamare tantissimi operatori, estremamente motivati ed entusiasti, pur in un momento complesso, come quello che l’economia sta vivendo”.

In questo ultimo anno e mezzo la DPS Solving non è mai stata ferma, ma ha sfruttato ogni momento per sviluppare, migliorare, ricercare e mettere a punto soluzioni sempre più evolute, in grado, ancora una volta, di precorrere e soddisfare le esigenze del mercato. E l’interesse manifestato dai visitatori verso le nostre proposte, ancora una volta, ci ha confermato che gli investimenti continui in qualità, sostenibilità, tecnologia, sicurezza, sono il lasciapassare per il successo e il fondamento di un modo di fare impresa che guarda al futuro” conclude Cocco.

Artè con tessuto antibatterico a tripla protezione: contro trasmissione batterica, riverbero acustico e antincendio

I pannelli fonoassorbenti Artè della DPS Solving Acoustics Division sono adesso disponibili anche nella versione con tessuto ANTIBACTERIAL.

Artè Antibacterial è il rivestimento in tessuto antibatterico, abbinabile su richiesta a tutti i prodotti della gamma Artè e realizzato senza ricorrere a trattamenti aggiuntivi. Artè Antibacterial presenta proprietà antibatteriche e di ritardo di fiamma, che non si riducono con il lavaggio, né con l’usura del tempo perché sono integrate nel filato del tessuto.

Il tessuto svolge, dunque, una triplice azione di protezione negli ambienti indoor: inibisce la crescita e la trasmissione batterica, contrasta il riverbero acustico ed è conforme alle principali norme internazionali antincendio.

Azione antibatterica certificata

L’azione antibatterica e la tollerabilità cutanea della fibra di Artè Antibacterial sono certificate dall’Istituto Hohenstein. Inoltre la sua attività antibatterica è stata validata superando il test basato sul protocollo JIS L 1902.

L’azione attiva del tessuto contro i batteri è esercitata grazie agli ioni d’argento ancorati al polimero del filato insieme all’agente antimicrobico. Gli ioni d’argento danneggiano i batteri appena vengono a contatto con il tessuto e ne prevengono la moltiplicazione e la diffusione.  Queste proprietà, insite nel tessuto, sono permanenti e non vengono danneggiate né dai lavaggi frequenti né dal tempo.

L’azione antibatterica di Artè Antibacterial contrasta anche la formazione di odori causati dalla presenza di batteri sulle superfici e migliora l’igiene degli ambienti abitativi. Artè Antibacterial, infatti, contribuisce a mantenere il tessuto pulito e fresco più a lungo e, dunque, l’ambiente abitativo più salubre e protetto.

Per ulteriori informazioni contatta il nostro ufficio tecnico/commerciale sales@dpssolving.com

Tecnologia avanzata, capacità produttiva e risparmio energetico: i capisaldi della produzione DPS Solving

DPS Solving non smette mai di guardare al futuro con determinazione, mettendo sempre al centro della propria visione la soddisfazione dei propri clienti ed il rispetto dell’ambiente.

Con questo spirito ed in linea con il piano di investimenti 2020, nel mese di febbraio vengono installati e collaudati nel reparto produttivo di Matelica, una serie di macchinari e attrezzature in grado di aumentare del 30% la forza produttiva, con un occhio di riguardo sia alla sicurezza individuale sia all’ambiente. Gli investimenti superano i 300.000,00 euro e coinvolgono l’intera filiera produttiva DPS Solving.

La nuova pressa totalmente elettrica TOYO 450T, la quinta linea produttiva in ordine di tempo, vede la riconferma della scelta del “made in Japan” da sempre sinonimo di garanzia dei componenti elettrici; questo prodigio di meccanica combinata all’elettronica accelera la produzione rendendola contestualmente più flessibile e tempestiva, a fronte della sempre crescente domanda di supporti, senza rinunciare al risparmio energetico e alla sicurezza delle postazioni a bordo pressa.

La pressa non poteva rinunciare all’automazione: ecco che entra in scena il manipolatore cartesiano di ultima generazione, il Compact 3, che affianca suo fratello il Compact 1 montato sulla pressa ibrida NB 250T ancora nel 2018. Questo concentrato di tecnologia vanta un dispositivo robotico dotato di bracci meccanici con movimenti ad alta precisione, che prelevano incessantemente gli articoli stampati dall’interno della pressa posizionandoli sul nastro trasportatore che scorre ad altezza operatore, evitando che la presenza umana nei pressi delle macchine in azione.

In questo modo si completa l’automazione della produzione, rendendo l’assemblaggio e il confezionamento molto più veloci e la lavorazione estremamente sicura.

L’investimento di questa prima tornata è completato dall’impianto di aspirazione/trasporto centralizzato, funzionale alla distribuzione automatica del polipropilene alle diverse presse, a tutela dell’ordine e della pulizia dell’intero comparto produttivo, oltre che della sicurezza degli operatori: il polipropilene, dunque, attraverso l’unità aspirante collegata alle diverse tubature dell’impianto, raggiunge le presse avvalendosi di un unico punto di stoccaggio, eliminando così la movimentazione manuale e il deposito di sacchi di materia prima in prossimità di ogni pressa.

 

Piena operatività aziendale confermata anche a seguito del Decreto Ministeriale Mise del 25/03/2020

Tutte le aziende del gruppo DPS Solving rimangono pienamente operative.

Abbiamo preso tutte le precauzioni e le attenzioni previste dal Governo per tutelare la salute dei nostri dipendenti, e in quest’ottica continuiamo a produrre e spedire i nostri articoli in tutto il mondo, senza ritardi per i nostri clienti.

Responsabilità e Rispetto, prima di tutto, ma anche Positività e Passione.

Questi valori sono sempre stati alla base della nostra visione aziendale e lo sono ancora di più in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo.

La nostra attività lavorativa durante l’emergenza COVID 19

Gentili clienti,

come tutti sapete la nostra vita quotidiana è cambiata.

Ma non lo è la nostra vita lavorativa.

Tutte le aziende del gruppo DPS Solving sono, infatti, pienamente operative.  Abbiamo preso tutte le precauzioni e le attenzioni previste dal Governo per tutelare la salute dei nostri dipendenti, e in quest’ottica continuiamo a produrre e spedire i nostri articoli in tutto il mondo, senza ritardi per i nostri clienti.

Responsabilità e Rispetto, prima di tutto, ma anche Positività e Passione.

Questi valori sono sempre stati alla base della nostra visione aziendale e lo sono ancora di più in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo.

2019: un anno effervescente per il sopraelevato e per DPS Solving

Un bilancio decisamente positivo per le due divisioni dell’azienda: Flooring e Acoustics

Il 2020 si è avviato con un intenso bimestre nel quale abbiamo subito riscontrato da parte di tutto il team un rinnovato impegno e la passione necessari per affrontare le sfide che ci aspettano nei prossimi mesi, a partire dal rispetto degli impegni presi lo scorso anno con la consegna puntuale degli ordini confermati e un servizio post-vendita di qualità.

In questo momento dell’anno, dopo aver “riavviato la macchina” a seguito del breve e ormai lontano break natalizio, volgiamo volentieri uno sguardo indietro per fare un bilancio dell’anno trascorso e capire dove e come occorre impegnare le nostre risorse nei mesi a venire.

Il 2019 è stato sicuramente un anno produttivo che ha visto sia la divisione Flooring che quella Acoustics raggiungere risultati importanti.

Nel Flooring, a seguito di un incremento degli ordini del doppio rispetto al 2018, abbiamo aumentato il parco stampi passando da 2 a 4 linee di prodotti, avendo messo in produzione anche i nuovi supporti Lord e Queen. L’ampliamento della famiglia di supporti si affianca a quello dei Tools dove abbiamo aumentato l’offerta, mettendo a disposizione nuovi preziosi strumenti utili al posatore per facilitare le operazioni di installazione e al progettista per ampliare le possibilità di #design creativo nel settore del sopraelevato.

La conseguente richiesta di nuove di risorse umane da impiegare sia in produzione che nel reparto commerciale è stata affrontata prontamente con un ampliamento dell’organico che ha portato a 14 le unità attualmente occupate in DPS Solving, con un raddoppio della forza lavoro rispetto al 2018.

Tutto questo, unitamente al trasferimento della produzione nel nuovo capannone presso la sede di Macerata, ha permesso di quintuplicare la capacità produttiva consentendoci di effettuare ben 3 turni di produzione nei periodi di maggior richiesta. Per il 2020 prevediamo nuovamente l’inserimento del terzo turno nel momento di maggior domanda, ossia tra fine maggio e ottobre.

Fra gli #investimenti che abbiamo fatto nel 2019, le attività di comunicazione hanno dato anch’esse i loro frutti culminando con la fiera del Cersaie, dove abbiamo raccolto importanti consensi e abbiamo avuto la possibilità di ampliare i nostri orizzonti verso nuovi paesi al di fuori dell’Europa, oltre che di incrementare il fatturato nelle aree dove già siamo presenti.

I nuovi accordi e le nuove partnership siglate nel 2019 hanno dato senza dubbio una spinta importante alla crescita aziendale. Senza contare il mondo delle #ceramiche nel quale avevamo già stretto importanti collaborazioni con aziende del settore che hanno messo i nostri prodotti a catalogo.

Tradotto in termini di fatturato, parliamo complessivamente di un incremento del 100% rispetto all’anno precedente. Siamo infatti passati da 1,3 Mln di euro nel 2018 ai 2,4 Mln del 2019.

Siamo molto soddisfatti anche del trend di crescita riscontrato con la divisione #Acoustics. La linea Artè ha ottenuto risultati eccellenti in tutti i settori di applicazione e in particolar modo con i distributori di materiale per arredo ufficio.

Il brand si sta rivelando molto forte in Francia e in Italia dove ci confrontiamo con i big del settore. Nel 2019, infatti, abbiamo dato vita e presentato con successo la nostra nuova linea di tendaggi acustici e abbiamo ideato e prodotto nuove forme di design per i pannelli fonoassorbenti, presentandole al mercato con esclusivi cataloghi dedicati, estremamente curati in ogni dettaglio.

Prospettive per il 2020?

Quest’anno prevediamo di spingere ancora il piede sull’acceleratore quanto a capacità produttiva e parco stampi. Nel reparto commerciale invece puntiamo all’acquisizione di nuovi agenti e distributori per costruire una presenza sempre più capillare sul territorio italiano e nei paesi europei nei quali siamo presenti, mentre guardiamo con fiducia alla sfida di posizionamento in paesi più lontani dove ci stiamo già affacciando come l’Australia e gli Stati Uniti.