2019: un anno effervescente per il sopraelevato e per DPS Solving

Un bilancio decisamente positivo per le due divisioni dell’azienda: Flooring e Acoustics

Il 2020 si è avviato con un intenso bimestre nel quale abbiamo subito riscontrato da parte di tutto il team un rinnovato impegno e la passione necessari per affrontare le sfide che ci aspettano nei prossimi mesi, a partire dal rispetto degli impegni presi lo scorso anno con la consegna puntuale degli ordini confermati e un servizio post-vendita di qualità.

In questo momento dell’anno, dopo aver “riavviato la macchina” a seguito del breve e ormai lontano break natalizio, volgiamo volentieri uno sguardo indietro per fare un bilancio dell’anno trascorso e capire dove e come occorre impegnare le nostre risorse nei mesi a venire.

Il 2019 è stato sicuramente un anno produttivo che ha visto sia la divisione Flooring che quella Acoustics raggiungere risultati importanti.

Nel Flooring, a seguito di un incremento degli ordini del doppio rispetto al 2018, abbiamo aumentato il parco stampi passando da 2 a 4 linee di prodotti, avendo messo in produzione anche i nuovi supporti Lord e Queen. L’ampliamento della famiglia di supporti si affianca a quello dei Tools dove abbiamo aumentato l’offerta, mettendo a disposizione nuovi preziosi strumenti utili al posatore per facilitare le operazioni di installazione e al progettista per ampliare le possibilità di #design creativo nel settore del sopraelevato.

La conseguente richiesta di nuove di risorse umane da impiegare sia in produzione che nel reparto commerciale è stata affrontata prontamente con un ampliamento dell’organico che ha portato a 14 le unità attualmente occupate in DPS Solving, con un raddoppio della forza lavoro rispetto al 2018.

Tutto questo, unitamente al trasferimento della produzione nel nuovo capannone presso la sede di Macerata, ha permesso di quintuplicare la capacità produttiva consentendoci di effettuare ben 3 turni di produzione nei periodi di maggior richiesta. Per il 2020 prevediamo nuovamente l’inserimento del terzo turno nel momento di maggior domanda, ossia tra fine maggio e ottobre.

Fra gli #investimenti che abbiamo fatto nel 2019, le attività di comunicazione hanno dato anch’esse i loro frutti culminando con la fiera del Cersaie, dove abbiamo raccolto importanti consensi e abbiamo avuto la possibilità di ampliare i nostri orizzonti verso nuovi paesi al di fuori dell’Europa, oltre che di incrementare il fatturato nelle aree dove già siamo presenti.

I nuovi accordi e le nuove partnership siglate nel 2019 hanno dato senza dubbio una spinta importante alla crescita aziendale. Senza contare il mondo delle #ceramiche nel quale avevamo già stretto importanti collaborazioni con aziende del settore che hanno messo i nostri prodotti a catalogo.

Tradotto in termini di fatturato, parliamo complessivamente di un incremento del 100% rispetto all’anno precedente. Siamo infatti passati da 1,3 Mln di euro nel 2018 ai 2,4 Mln del 2019.

Siamo molto soddisfatti anche del trend di crescita riscontrato con la divisione #Acoustics. La linea Artè ha ottenuto risultati eccellenti in tutti i settori di applicazione e in particolar modo con i distributori di materiale per arredo ufficio.

Il brand si sta rivelando molto forte in Francia e in Italia dove ci confrontiamo con i big del settore. Nel 2019, infatti, abbiamo dato vita e presentato con successo la nostra nuova linea di tendaggi acustici e abbiamo ideato e prodotto nuove forme di design per i pannelli fonoassorbenti, presentandole al mercato con esclusivi cataloghi dedicati, estremamente curati in ogni dettaglio.

Prospettive per il 2020?

Quest’anno prevediamo di spingere ancora il piede sull’acceleratore quanto a capacità produttiva e parco stampi. Nel reparto commerciale invece puntiamo all’acquisizione di nuovi agenti e distributori per costruire una presenza sempre più capillare sul territorio italiano e nei paesi europei nei quali siamo presenti, mentre guardiamo con fiducia alla sfida di posizionamento in paesi più lontani dove ci stiamo già affacciando come l’Australia e gli Stati Uniti.